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Il 31 gennaio, nel ricordo liturgico di San Ciro Martire, la Diocesi di Vallo della Lucania ha celebrato la festa onomastica ed il compleanno del suo pastore Mons. Ciro Miniero. L'occasione degli auguri è stata la Santa Messa nella cappella del Seminario dove sacerdoti, religiosi, religiose e numerosi fedeli hanno partecipato a questo momento di ringraziamento, unendosi in preghiera con il proprio Vescovo. Durante l'omelia S.E. Mons. Miniero ha espresso pensieri di gratitudine al Signore per il ministero a lui affidato ricordando a ciascuno dei sacerdoti presenti il comune obiettivo di una vita Santa perchè chiamati nel quotidiano ad essere simili a Cristo. Ha manifestato, inoltre, una sincera soddisfazione per la vivace accoglienza delle comunità parrocchiali che ad oggi ha visitato. Per visualizzare le foto clicca sul tasto leggi tutto. |
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Lunedì 30 gennaio 2012 è tornato alla casa del Padre Don Nunzio Cerone. Il sacerdote nacque a Muro Lucano (Pz) nel 1934. Proveniente da sana famiglia del popolo, classe meno abbiente, e mostrando chiari segni di vocazione religioso-sacerdotale gli furono spalancate le porte del Vocazionario. Ragazzo buono e volitivo, approdò al Vocazionario di Perdifumo e si formò alla scuola di Don Galasso e Don Oreste Anella. Entrò nel Noviziato ad Altavilla Silentina nel 1953 ed emise i voti religiosi nel 1957, dopo aver completato gli studi liceali e di filosofia nel Vocazionario Deus Charitas di Pianura. Completò gli studi teologici presso i PP. Gesuiti a Posillipo e nel 1962 fu ordinato Sacerdote. Si impegnò con dedizione in tutti i servizi assegnatigli dall'ubbidienza. Marsiconuovo (Pz), Ribera (Ag) Vibonati/Villammare, Montesano, Perdifumo, Omignano e Altavilla/Borgo Carillia (Sa) lo hanno conosciuto ed ammirato come generoso ed umile servitore delle vocazioni, degli orfani e dei fedeli nelle parrocchie. Per tutti aveva sempre una buona parola, a tutti donava consigli ed invitava tutti a diventare santi. Uomo dal grande sorriso, contagiava tutti, piccoli e grandi. Voleva bene a tutti, e si faceva voler bene da tutti. Entrava nelle case della gente portando gioia, visitava gli ammalati portando conforto. Era un grande amico di tutti. L'ultimo periodo della sua vita terrena è stato contrassegnato da sofferenze e malattia. Egli ne ha saputo approfittare per presentarsi purificato dinanzi al Signore che certamente gli ha ripetuto la confortante realtà dell' "Euge serve bone et fidelis, intra in gaudium Domini Tui". |
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