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All’improvviso, come dice il Vangelo “nell’ora che non immaginate viene il Figlio dell’uomo” (Mt 24,44). Il 29 dicembre 2011 è avvenuto proprio cosi per P. Innocenzo Siggillino, Frate Minore Sacerdote. Nato il 3 dicembre 1944 a Grassano (Matera), ha ricevuto l’abito di frate Minore a 17 anni. Ordinato sacerdote il 23 
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settembre 1970 rimane nel suo paese natale nei primi 7 anni, prima come vice-parroco e poi responsabile della casa dei Frati Minori. Per 22 anni a servizio della comunità cristiana di Vatolla di Perdifumo: dal 1989, prima muovendosi da Capaccio per ben 9 anni e poi dal Convento di S. Francesco in Lustra Cilento. È sempre rimasto concretamente legato al convento e alla comunità capaccese, anche quando i Frati non sono stati più presenti permanentemente nel convento. La comunità civile e religiosa di Capaccio gli ha riconosciuto il costante servizio con attestato pubblico e solenne nell’estate scorsa. A Vatolla ha condiviso la vita e l’evoluzione attuale della comunità, ma anche il passato, soprattutto le radici delle famiglie e l’aspetto più conosciuto e famoso della storia di Vatolla. Ben 8 gli scritti pubblicati da P. Innocenzo. Tre delle sue opere sono dedicate a Vatolla. In due ha cercato e ricostruito l’albero di successione e generazione delle famiglie per quasi 350 anni (1634-2009). La terza opera è dedicata al grande filosofo che ha reso famosa Vatolla: “Il Vico inedito…Appunti da un diario”. Le altre opere riguardano i suoi interessi culturali e di livello scientifico, su San Bernardino da Siena, sul cui pensiero circa la centralità dell’uomo ha riflettuto con il suo maestro, il ben conosciuto P. Florio Di Zenzo. Si è interessato anche della storia della Provincia francescana di Principato trascrivendo la cronaca della fondazione dei conventi del noto P. Niccolò Gasperino da Spinazzola. Gli interessi culturali di P. Innocenzo erano fondati e garantiti dai suoi studi di Teologia e dalla Laurea in Lettere conseguita nell’Università di Salerno, presso la quale ha esercitato anche attività di ricerca. Ha insegnato anche nelle scuole statali muovendosi da Nocera e da Capaccio. Diverse le comunità per le quali ha speso la sua intensa vita. Si vede dalla breve cronologia dei suoi trasferimenti: a Nocera, a Scafati, a Salerno. E poi il Coro di Vatolla. Forse era la creatura preferita. Lo ha amato particolarmente e ne era orgoglioso quando lo proponeva e partecipava a rassegne locali e nazionali di musica “sempre a cappella”, come lui precisava. Un frate minore, sacerdote, ministro della Parola, dei Sacramenti e nella cultura. Con il suo stile, deciso, costante, “per la sua strada”, con le sue ragioni della fede e del dialogo essenziale con i superiori.
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